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La mia Storia

Emanuele Sordi su campo di Calcio

Sono Emanuele Sordi, Laurendo in Scienze Motorie e Personal Trainer Certificato. Voglio raccontarti perché da sempre il Calcio per me non è soltanto un lavoro ma una vera e propria passione.

Frequentavo ancora l’asilo quando ho iniziato a tirare i primi calci al pallone. Sono cresciuto in una famiglia di Interisti e il mio idolo non poteva essere che Ronaldo Il Fenomeno, una macchina da guerra.

Non aveva difetti: corsa, forza, dribbling e tiro, veramente impressionanti.

Con il passare degli anni mi sono “innamorato” di Cristiano Ronaldo (e lo sono tutt’oggi, nonostante giochi nella Juventus).

Un altro fenomeno (inutile fare paragoni con il Ronaldo brasiliano) che ho provato ad “imitare” in ogni singolo movimento, a partire dalle giocate, passando alle esultanze fino ad arrivare anche al taglio di capelli.

A Cristiano Ronaldo col tempo, si sono uniti Ibrahimovic e Dzeko.
Se ti stai chiedendo perché proprio loro due, devi sapere che fin da piccolo ho ricoperto tutti i ruoli, perfino il portiere.

Ma è stato a 11 anni che il mio allenatore mi ha definitivamente consacrato al ruolo di centravanti.

Da quel momento è iniziata la mia vera storia calcistica vedendo in Dzeko ed Ibrahimovic le mie vere fonti di ispirazione.

Con loro ho qualche analogia, ovviamente con le dovute proporzioni. Forse più con il primo che con il secondo: come loro, ho una grande struttura fisica, tanta forza, un buon istinto per il goal e quando ho la palla tra i piedi è difficile spostarmi.

Il Calcio è stato ed è tutt’oggi per me una scuola di vita. Non è la classica frase fatta: ho imparato più dal Calcio che dalla scuola.

Il Calcio mi ha permesso di fare tantissime esperienze, una su tutte quella con le Giovanili del Prato, quando ad esempio ho giocato partite contro l’Inter, contro la Juventus e ho partecipato ad un Torneo a Gallipoli (una sorta di Torneo di Viareggio per Under 12).

Ho giocato contro la Zenith di San Pietroburgo, ho anche segnato, peccato che, nonostante la palla avesse abbondantemente oltrepassato la linea di porta, l’arbitro non abbia convalidato il gol.

Ma l’esperienza di vita più importante legata al Calcio è stata l’anno in cui ho giocato nelle giovanili del Livorno.

Devi sapere che io abito in provincia di Pistoia: per continuare ad inseguire il mio sogno, a soli 16 anni, ho lasciato la mia famiglia e mi sono trasferito da solo a Livorno. E mi è servito molto.

“Cosa c’è di strano, tanti ragazzi lo fanno”.

È vero, ma quasi tutti vanno ad abitare nei convitti delle società di calcio: si devono solo preoccupare di andare a scuola e ad allenarsi.

Io invece, a differenza loro, abitavo da solo in un appartamento, con tutto quello che comporta. La prima volta lontano da casa, lontano dagli amici di sempre e questo indubbiamente mi ha maturato prima rispetto a tanti miei coetanei.

Oltre che studiare e giocare al Calcio, mi dovevo preoccupare anche di tutto quello che riguarda la gestione di una casa: fare la spesa, cucinare, tenere in ordine, lavare gli indumenti.

Può sembrare apparentemente banale, ma tornare la sera tardi, stanco morto dalla giornata appena trascorsa e pensare anche a fare tutto questo, non lo è.

Mi ricordo ancora quelle sere in cui, dopo un allenamento fatto tutto sotto la pioggia, completamente distrutto, tornavo a casa, mi preparavo qualcosa da mangiare e non facevo a tempo ad accendere la PlayStation che già crollavo sul divano.

Insomma, un’adolescenza forse non proprio così comune.

Ma il mio sogno era più grande di qualsiasi rinuncia.
Nonostante non sia stata un’esperienza calcistica memorabile, ho imparato tanto, sia sulla vita che sul Calcio, sotto molti punti di vista.

Dopo aver giocato 4 Campionati di Eccellenza Toscana, oggi mi trovo negli Stati Uniti, dove continuo a coltivare questa mia grande passione. 

Giocare al Calcio non lo reputo momentaneamente il mio lavoro, mi alleno e vivo come se fossi un Calciatore Professionista ma ad oggi mi occupo anche di altro: lavoro in palestra e insegno a ragazzi come me a diventare Calciatori Sempre Più forti. 

Trasmetto tutte le mie conoscenze e condivido con loro tutto il mio sapere affinché non facciano gli errori che ho commesso io in passato.

Dietro al mio lavoro c’è un mix di esperienza e conoscenza scientifica: tutto ciò che so l’ho imparato con la pratica sul campo, con gli studi che ho fatto e sto facendo per diventare un Calciatore e un Trainer sempre più forte.